19.09.2011

Dopo il Pontificale di Santa Maria Nascente giovedì 8 settembre in Duomo, che ha segnato il suo congedo, il cardinale Dionigi Tettamanzi ha presieduto, lunedì 12 e martedì 13, il pellegrinaggio internazionale di settembre al Santuario di Fatima. Da giovedì 15, giorno del suo rientro in Italia dal Portogallo, l’Arcivescovo emerito alloggia nella sua nuova casa in un appartamento presso Villa Sacro Cuore a Triuggio, luogo di ritiro spirituale per sacerdoti e laici della Diocesi di Milano.

“Chiamati dallo Spirito di Dio” è il tema che ha riunito 34 gruppi di pellegrini a Fatima. Alla Messa internazionale del 13 settembre - nel giorno che ricorda le apparizioni della Madonna avvenute il 13 dei mesi di maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre del 1916 - il Cardinale ha pronunciato una omelia sul tema “Il Signore è con Te. Sì, Sono la Tua ‘dimora’”.

In questo anno nel quale il Santuario di Fatima invita i fedeli ad «adorare profondamente» la Ss. Trinità, Tettamanzi ha invocato - con le labbra e il cuore di Paolo (cfr 1 Cor 12,3-7) - lo Spirito Santo affinché «non smetta di costruire l’unità della Chiesa armonizzando la varietà dei carismi di ciascuno». E ha concluso così la sua omelia: «Chiediamo che il Signore Gesù aiuti ogni membro della Chiesa e la Chiesa tutta a vivere questi carismi secondo uno stile “ministeriale” o di servizio, che è lo stile di Gesù stesso, il quale “è venuto non per essere servito ma per servire”. Infine chiediamo al Padre di tutti di infondere dinamismo ed energia al nostro agire, perché sia lui ad operare in noi e così tutto ciò che noi operiamo torni a vantaggio del “bene comune”, cioè del Regno di Dio. Così la vita di ciascuno di noi e della Chiesa tutta sarà nella “verità piena”: sarà testimonianza umile e grande di Dio che è Amore!».

Fatima era stata meta del cardinale Dionigi Tettamanzi anche nel settembre del 2002, proprio nel momento di passaggio prima del suo ingresso a Milano e dopo i sette anni da Arcivescovo di Genova. In quella occasione guidò un pellegrinaggio a livello diocesano al quale parteciparono 300 fedeli liguri.